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Rapporti di Prova – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare – Edizione 2016

L’Istituto Sicurezza & Legislazione Alimentare presenta Il corso itinerante – Rapporti di Prova – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare

Il seminario, alla sua seconda edizione, si propone di approfondire alcuni aspetti giuridici legati al rapporto di prova inteso come documento di sintesi e di comunicazione per mezzo di cui si esplicano gli effetti degli esiti di verifica analitica di laboratorio.
E’ sufficiente un solo esito analitico non conforme per dare il via all’allerta? Cosa succede se l’analisi è sbagliata? Il lotto analizzato non è omogeneo? Manca
 un rischio effettivo?
Da qui l’esigenza di uniformare i comportamenti e le procedure.
Diventa fondamentale da parte degli operatori del settore formarsi e informarsi sugli aspetti giuridici legati al rapporto di prova alla luce della Nota Ministeriale 26 ottobre 2015, n. 40333
Programmazione dei controlli ed attivazione del sistema di allerta.
È necessario prevedere nel corso della pianificazione dei controlli ufficiali, una programmazione degli stessi basata sul rischio, che stabilisca con precisione le matrici da campionare ed i parametri microbiologici, chimici e fisici da sottoporre ad analisi, stabilendo a priori le azioni da adottare a seguito di una evidenza analitica di non conformità.
Inoltre, anche i luoghi ed i tempi di esecuzione del campionamento devono essere accuratamente valutati in fase di programmazione, al fine di stabilire la significatività del risultato analitico sfavorevole in funzione della determinazione di una notifica di allerta.
Secondo l’art.17 del Reg. CE 178/02: “spetta agli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti
o i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti
alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e
della distribuzione e ver cure che tali disposizioni siano soddisfatte…”

E’ importante capire, inoltre, le responsabilità sottese ai laboratori di analisi e ai professionisti che al loro interno lavorano.
Un contributo di chiarezza, per quanto sopra, è certamente dato dalle “Linee guida per il controllo ufficiale dei laboratori
che eseguono le analisi nell’ambito dell’autocontrollo delle imprese alimentari”, predisposte dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
Il documento fornisce indicazioni inerenti le modalità
di programmazione, pianificazione ed esecuzione delle attività di controllo ufficiale, riguardanti i laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle imprese alimentari, iscritti negli elenchi regionali, compresi quelli annessi alle imprese alimentari.
Si fa chiarezza anche sul ruolo strategico del consulente, figura di terza parte, coinvolta nei piani di verifica e spesso nella delicata fase del campionamento.
Il rapporto di prova costituisce quindi nell’ambito della filiera agroalimentare un aspetto tecnico e normativo di essenziale importanza.
Oltre ai dati tecnico/scientifici esso espone dati rilevanti ai fini giuridici e commerciali in quanto costituisce lo strumento principale per selezionare e validare materie prime e prodotti, definire informazioni di etichettatura – ad esempio informazioni nutrizionali e sostenibilità dei claim – e statuire, altresì, la conformità di un prodotto rispetto al mercato da parte della autorità di vigilanza competente.

Il seminario prevede anche momenti d’informazione sulle responsabilità sottese ai laboratori di analisi in quanto persone giuridiche, ai professionisti figure attive nella creazione dei dati di ricerca, soggetti e figure professionali idonei a firmare i rapporti di prova. Si valuterà l’eventuale rilevanza dell’appartenenza a un “ordine professionale” e gli effetti giuridici nell’ambito contrattuale e nell’ambito del diritto del lavoro. I profili legati all’accreditamento delle prove e alla certificazione dei rapporti di prova saranno un altro momento di riflessione e studio. Infine spazio ai rapporti di prova svolti nell’ambito dei “controlli ufficiali”.

Il seminario è rivolto ai laboratori di Analisi e Ricerca › Studi di Consulenza › Professionisti del settore › Produttori di materie prime per la filiera agroalimentare › Produttori di alimenti › Piattaforme di Distribuzione Alimentare:- logistica e vendita finale.

L’Istituto Sicurezza & Legislazione Alimentare rilascia un attestato di partecipazione a tutti i partecipanti.

ll seminario sarà accreditato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Provider n. 1295). Da diri o a 15,1 credi ECM per le seguenti figure professionali: biologo, chimico, medico chirurgo, medi- co veterinario (interprofessionale), tecnico della prevenzione nei luoghi di lavoro, tecnico sanitario di laboratorio biomedico.

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