Archivi mensili: Gen 2016

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RASFF & Sicurezza Alimentare – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare

“il meccanismo dello scambio rapido delle comunicazioni tra Autorità sanitarie (RASFF) sulle notifiche di allerta è uno strumento essenziale per la tutela del consumatore. L’ambito di applicazione del RASFF, copre i rischi diretti o indiretti per la salute umana dovuti agli alimenti, ai materiali a contatto con gli alimenti o ai mangimi non conformi ai requisiti igienico sanitari stabiliti dalla legislazione vigente. L’esperienza acquisita negli anni ha evidenziato, in taluni casi, alcune problematiche dell’attivazione delle allerta da parte delle Autorità Sanitarie Locali responsabili dei controlli. “

Per permettere una gestione omogenea in ambito nazionale del Sistema di Allerta, al fine di garantire la tutela della salute, sono state elaborate linee guida ministeriali e sono attualmente in corso di definizione le procedure per il “Richiamo” di prodotti non conformi ai sensi del regolamento CE.

Gli operatori della filiera food  e packaging devono  responsabilmente conoscere il funzionamento del Sistema di Allerta Rapido perché connesso per alcuni aspetti alle attività di autocontrollo che un operatore del settore Alimentare (OSA) ha l’obbligo di effettuare.

Il Regolamento 178/2002/CE fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare, regola la gestione delle crisi e situazioni di emergenza per i prodotti alimentari, per i mangimi e anche per i materiali e oggetti destinati a venire a conta o con gli alimenti.

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News

Linee guida per il controllo ufficiale dei laboratori

Allegato riportiamo il testo integrale delle “Linee guida per il controllo ufficiale dei laboratori
 che eseguono le analisi nell’ambito dell’autocontrollo delle imprese alimentari”, predisposte dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Queste linee guida forniscono un chiarimento rispetto alle responsabilità sottese ai laboratori di analisi e ai professionisti che al loro interno lavorano. Si fa chiarezza anche sul ruolo strategico del consulente, figura di terza parte, coinvolta nei piani di verifica e di campionamento.

Vengono indicate le modalità
 di programmazione, pianificazione ed esecuzione delle attività di controllo ufficiale, riguardanti i laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle imprese alimentari.

Per approfondire alcuni aspetti giuridici legati a questa legislazione è possibile partecipare al seminario “Rapporti di Prova – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare- Edizione 2016” organizzato da ISLA-training in collaborazione con lIstituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno il 16 e 17 febbraio a Portici (Napoli).

Linee guida per il controllo ufficiale dei laboratori


 

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Editoria - News

Rapporti di prova, importanza e responsabilità

A seguito dell’evento formativo “Rapporti di prova, responsabilità degli operatori della Filiera Agroalimentare” organizzato da ISLA-training il 4-5 maggio 2015, Macchine Alimentari ha pubblicato un interessante articolo sui rapporti di prova all’interno della filiera agroalimentare (www.macchinealimentari.it).

Nell’articolo viene spiegata l’importanza di questo strumento e vengono analizzati i riferimenti normativi che regolamentano le responsabilità che gli operatori del settore produttivo hanno rispetto alle disposizioni della legislazione vigente.

Per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti vengono presentati degli spunti per capire l’importanza dell’accreditamento e della vigilanza del mercato, ma anche la scelta dei metodi di prova con i quali effettuare le analisi di controllo.

Infine l’articolo analizza le norme vigenti in italia e in europa che regolamentano le responsabilità giuridiche sottese ai laboratori di analisi e ai professionisti che lavorano al loro interno.

 

 

 

 

 

 

 

 

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News

Pubblicazione nota ministeriale n. 40333 “Programmazione dei controlli ed attivazione del sistema di allerta”

Si segnala l’avvenuta pubblicazione della nota ministeriale 26 ottobre 2015, n. 40333 “Programmazione dei controlli ed attivazione del sistema di allerta” e successive modifiche e integrazioni.

A seguito di questa nota ministeriale diventa fondamentale da parte degli operatori del settore agroalimentare formarsi e informarsi sugli aspetti giuridici legati al meccanismo di scambio rapido di comunicazioni tra Autorità sanitarie (RASFF) sulle notifiche di allerta.

L’ambito di applicazione del RASFF copre i rischi diretti o indiretti per la salute umana dovuti agli alimenti, ai materiali a contatto con gli alimenti o ai mangimi non conformi ai requisiti igienico sanitari stabiliti dalla legislazione vigente.

Nel corso della pianificazione dei controlli ufficiali deve essere prevista una programmazione degli stessi basata sul rischio, che stabilisca con precisione le matrici da campionare ed i parametri microbiologici, chimici e fisici da sottoporre ad analisi, stabilendo a priori le azioni da adottare a seguito di una evidenza analitica di non conformità.

La Regione Veneto ha pubblicato un commento alla nota DGISAN 40333 che fornisce gli elementi operativi finalizzati ad uniformare in ambito nazionale “i comportamenti relativi all’attivazione delle allerte alimentari e sui mangimi”. In attesa delle nuove linee guida ministeriali restano comunque in essere le diverse linnee guida per la gestione regionale del sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi (SARAM) e le linee guida sul sistema rapido di allerta approvate in conferenza stato/regioni del 13/11/2008.

Per chi volesse approfondire alcuni aspetti giuridici  relativi a questa legislazione il seminario “Rapporti di Prova – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare- Edizione 2016” organizzato da ISLA-training affronterà le tematiche riguardanti la stesura del documento di sintesi e di comunicazione per mezzo di cui si esplicano gli effetti degli esiti di verifica analitica di laboratorio.

Inoltre il workshop di prossima edizione: “RASFF & Sicurezza Alimentare – Quadro Legislativo Nazionale ed Europeo 2016 Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare” affronterà le tematiche delle nuove Linee Guida che verranno pubblicate a breve dal Ministero della Salute.  Tale linee definiranno le specifiche procedure di attivazione del sistema di allerta per l’intervento immediato sul territorio da parte delle strutture sanitarie per permettere una gestione omogenea in ambito nazionale.

 

Nota ministeriale n. 40333
 Programmazione dei controlli ed attivazione del sistema di allerta Precisazioni in materia di programmazione dei controlli ed attivazione del sistema di allerta Commento alla nota ministeriale n 40333 da parte della Regione Veneto
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Rapporti di Prova – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare – Edizione 2016

L’Istituto Sicurezza & Legislazione Alimentare presenta Il corso itinerante – Rapporti di Prova – Responsabilità degli operatori della filiera Agroalimentare

Il seminario, alla sua seconda edizione, si propone di approfondire alcuni aspetti giuridici legati al rapporto di prova inteso come documento di sintesi e di comunicazione per mezzo di cui si esplicano gli effetti degli esiti di verifica analitica di laboratorio.
E’ sufficiente un solo esito analitico non conforme per dare il via all’allerta? Cosa succede se l’analisi è sbagliata? Il lotto analizzato non è omogeneo? Manca
 un rischio effettivo?
Da qui l’esigenza di uniformare i comportamenti e le procedure.
Diventa fondamentale da parte degli operatori del settore formarsi e informarsi sugli aspetti giuridici legati al rapporto di prova alla luce della Nota Ministeriale 26 ottobre 2015, n. 40333
Programmazione dei controlli ed attivazione del sistema di allerta.
È necessario prevedere nel corso della pianificazione dei controlli ufficiali, una programmazione degli stessi basata sul rischio, che stabilisca con precisione le matrici da campionare ed i parametri microbiologici, chimici e fisici da sottoporre ad analisi, stabilendo a priori le azioni da adottare a seguito di una evidenza analitica di non conformità.
Inoltre, anche i luoghi ed i tempi di esecuzione del campionamento devono essere accuratamente valutati in fase di programmazione, al fine di stabilire la significatività del risultato analitico sfavorevole in funzione della determinazione di una notifica di allerta.
Secondo l’art.17 del Reg. CE 178/02: “spetta agli operatori del settore alimentare e dei mangimi garantire che nelle imprese da essi controllate gli alimenti
o i mangimi soddisfino le disposizioni della legislazione alimentare inerenti
alle loro attività in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e
della distribuzione e ver cure che tali disposizioni siano soddisfatte…”

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